Studio Legale Avvocato Michele Greco – Diritto Ambientale e Amministrativo

Geotermia, carte non più top secret. Il comitato contrario all’impianto di Montenero ottiene di vedere gli atti al ministero

di Fiora Bonelli ARCIDOSSO Gli atti secretati della geotermia a Montenero si possono leggere “privatamente” e, anche se il Comitato per la salvaguardia della Valle dell’Orcia inferiore ne invoca la pubblicazione, è un primo, importante risultato incassato dal Comitato nell’attività di contrasto all’impianto pilota geotermico Montenero. Il 19 agosto il Comitato ha inviato una serie di osservazioni alle Regione Toscana nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale per il rilascio dell’autorizzazione a costruire la centrale. Con il Comitato hanno sottoscritto le osservazioni oltre 30 tra le più importanti aziende produttrici di olio e vino della zona (Montecucco e Brunello) che, per il tramite dell’avvocato Michele Greco, avevano contestato l’illegittima secretazione di una serie di documenti da parte del Ministero dell’ambiente. «Ebbene – spiegano dal Comitato – nei giorni scorsi il ministero dell’Ambiente, riconoscendo evidentemente la fondatezza delle predette contestazioni, è tornato sui suoi passi ammettendo il Comitato a visionare la documentazione precedentemente secretata. Il Comitato si è tuttavia rifiutato di consultare i documenti in questione in forma privata, come il ministero avrebbe voluto, peraltro senza consentire di estrarne copia ma limitando l’accesso alla mera visione. Dal momento che il ministero ha riconosciuto che non vi è alcun segreto commerciale da tutelare, e ammettendo quindi l’illegittimità della precedente secretazione, tutta la comunità deve essere messa in condizione di esercitare il proprio diritto di partecipazione al procedimento». Per questo motivo, con una nota dell’avvocato Greco, il Comitato e le aziende hanno formalmente chiesto al ministero la ripubblicazione, sulla pagina web dedicata al procedimento, dell’intera documentazione, compresa quella precedentemente secretata, e la riapertura del termine di legge per le osservazioni. «Come è evidente infatti – conclude il comitato – tutti i soggetti che hanno manifestato un interesse alla partecipazione al procedimento presentando osservazioni ad agosto, e sono stati decine e decine, hanno il diritto di proporre nuove osservazioni alla luce della lettura della documentazione precedentemente secretata. Se così non sarà, l’intera procedura di valutazione di impatto ambientale ne risulterà insanabilmente viziata».

Fonte: Il Tirreno — Leggi l’articolo originale