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Cinigiano: ambiente, arrivano gli avvocati. Iniziativa legale del Comitato contro le centrali geotermiche

CINIGIANO IL GRUPPO GUIDATO DA OMERO GOBBO HA AVVIATO DUE PROCEDIMENTI Ambiente, arrivano gli avvocati Iniziativa legale del Comitato contro le centrali geotermiche

LA BATTAGLIA del Comitato per la tutela della Valle dell’Orcia Inferiore continua alzando barriere contro chi ipotizza centrali geotermiche su questo territorio, peraltro patrimonio Unesco. Adesso il Comitato rende noto di aver assunto, per il tramite un avvocato, Michele Greco, la prima iniziativa di carattere legale a proposito dei progetti di ricerca di risorse geotermiche denominati Cinigiano, Montalcino e Montenero.

«L’INIZIATIVA è stata condivisa da 31 aziende agricole della zona — affermano al comitato — tra cui frantoi e cantine produttrici di Montecucco e Brunello. La questione, ripresa anche in questa campagna elettorale dai due candidati a sindaco di Cinigiano, Romina Sani e Giovanni Barbagli, ha fatto scendere in campo anche un colosso della viticultura come Omero Gobbo, a capo del Comitato e direttore per gli investimenti dell’azienda vitivinicola Masi. In concreto, per il momento si parla di due distinte memorie: una per i progetti di ricerca riguardanti le centrali geotermiche, un’altra volta a chiedere chiarimenti in merito ai permessi di ricerca delle risorse geotermiche in quella zona. «Con la prima — continuano — oltre a chiedere l’accesso a tutti gli atti dei procedimenti, è stata invitata formalmente la Regione a dichiarare l’immediata decadenza dei progetti di ricerca Cinigiano e Montalcino già rilasciati, qualora la società titolare non abbia dato effettivo inizio alle attività di ricerca entro 3 mesi dal rilascio. Con la seconda, rinnovata l’istanza di accesso agli atti, sono stati richiesti al ministero dello Sviluppo economico e a quello dell’Ambiente chiarimenti in merito al procedimento relativo all’istanza di permesso di ricerca di risorse geotermiche finalizzato alla sperimentazioni dell’impianto pilota Montenero».

«IN QUESTO caso — spiegano — il permesso di ricerca non è stato ancora rilasciato e trattandosi di progetto pilota la cui procedura è gestita direttamente a livello centrale, dovrà essere svolta una valutazione di impatto ambientale al ministero dell’Ambiente, alla quale gli esponenti hanno chiesto fin d’ora di partecipare con proprie osservazioni». Il Comitato vede in queste mosse una straordinaria iniziativa: «non era infatti mai successo che un comitato locale e decine e decine di produttori vinicoli e olivicoli si unissero per la tutela del proprio territorio». Parere negativo anche da parte del consiglio comunale di Arcidosso il quale, in seguito alla proposta dei consiglieri dell’opposizione, è favorevole alla petizione del Comitato, contro il progetto della centrale geotermica.

Fonte: La Nazione — Leggi l’articolo originale