ORBETELLO Si è svolto ieri, organizzato da Italia Nostra, un convegno dal titolo “Autostrada tirrenica: le molte ragioni del no”. “Chiediamo – sostiene l’associazione – di non fare l’autostrada, ma di sistemare l’Aurelia ponendo particolare attenzione e tutelando Orbetello nella messa in sicurezza di quel delicato territorio”.Al convegno hanno preso parte: Patrizia Perillo (Associazione Colli e Laguna di Orbetello), Nicola Caracciolo (Italia Nostra), Daniela Pasini (CoordinamentoComitati e Associazioni Ambientali Provincia di Grosseto), Marzia Marzoli (“Per il benediTarquinia”), Antonio Tamburrino (Docente di Trasportistica, Roma), MicheleGreco (legale di Colli e Laguna, già docenteUniversitàCattolica di Brescia), GianFrancesco Fidone (legale di Italia Nostra, Università di Roma), Sibilla della Gherardesca (Presidente Fai Toscana), Raniero Maggini (Vice Presidente nazionale Wwf), Antonio Dalle Mura (presidente Italia Nostra Toscana), Cesare Crova (presidente Italia Nostra Lazio), Sergio Rizzo (Il Corriere della Sera) . Lucia Goracci (RaiNews) . Invitati, tra gli altri, il sindaco di Orbetello Monica Paffetti e l’amministrazione comunale, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori e la sua amministrazione comunale, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, il presidente della Toscana Enrico Rossi. Parteciperanno al dibattito: Gianni Mattioli, Università La Sapienza, Roma; Furio Colombo, “Il Fatto Quotidiano”; Carlo Ripa di Meana, Italia Nostra-Roma; Gualtiero Alunni, “No Corridoio Pontino”, associazioni e comitati orbetellani e maremmani. Secondo Italia Nostra “l’autostrada Tirrenica è una minaccia per tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire economico della Maremma e la difesa del suo paesaggio, principale fonte di ricchezza. L’ultima decisione della RegioneToscana, che, controi pareri espressi dagli enti locali e la volontà della popolazione, ha approvato il ‘percorsoblu’, cioè la tratta costiera che attraversa Albinia e lambisce la Laguna di Orbetello, è uno scandalo. Ancora una volta la Regione tratta la Maremma come una colonia, terra di nessuno da maltrattare come faceva Siena nei secoli passati. Italia Nostra, Colli eLaguna, Coordinamento dei Comitati e associazioni ambientali dellaMaremmatoscolazialepropongonodi unirsi tutti inun’unica azionecomuneindifesa del proprio territorio”.
Fonte: Corriere di Maremma