«Uniti per difendere il distretto delle eccellenze»
DI FRONTE al rischio di vedere il proprio territorio deturpato dalla presenza di una centrale geotermoelettrica che «sconvolgerebbe in maniera irreversibile la qualità del paesaggio e il tessuto economico e sociale della zona, fondato sull’agricoltura di eccellenza», i cittadini di Castel del Piano, di Montalcino e di Cinigiano si stanno organizzando. Si è tenuto un incontro che ha visto le rappresentanze delle amministrazioni dei tre comuni, dei Consorzi di tutela dei vini Brunello di Montalcino e Montecucco e di tanti imprenditori. Alla fine dell’incontro i rappresentanti dei tre comuni hanno deciso di dare vita a un documento condiviso anche dalle altre municipalità del territorio da sottoporre alla Regione Toscana. Il documento conterrà richieste precise, la prima delle quali riguarda il Pit (Piano di indirizzo territoriale), affinché si metta a punto una disciplina specifica sulla presenza di centrali geotermoelettriche e a biomasse in aree di produzione di prodotti a indicazione geografica e a denominazione di origine. La seconda richiesta è invece relativa alla mediazione, da parte della Regione Toscana, nei confronti del Ministero dell’Ambiente, al fine di far rientrare le amministrazioni locali all’interno della procedura di Via (Valutazione d’impatto ambientale) per le centrali. Si è poi tenuta un’assemblea pubblica aperta a imprenditori e cittadini nel corso della quale è partita la raccolta di firme per la petizione popolare che sarà a sua volta inoltrata alla Regione Toscana per esprimere il dissenso da parte degli abitanti al progetto della centrale di Montenero. Contemporaneamente, il comitato per la tutela della Val d’Orcia Inferiore ha aperto una pagina su Facebook per poter amplificare al massimo la propria denuncia e tenere informati gli utenti del social network in tempo reale. Il Comitato, insieme a importanti imprenditori della zona, ha inoltre dato mandato all’avvocato Michele Greco di valutare ogni opportuna iniziativa in tutte le sedi competenti.
Fonte: La Nazione — Leggi l’articolo originale