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Amiata: un’equipe di esperti sta raccogliendo materiale per il ministero. Il Comitato pronto ad andare a Roma

AMIATA UN’EQUIPE DI ESPERTI STA RACCOGLIENDO MATERIALE PER IL MINISTERO Contro la geotermia nella Val d’Orcia Il Comitato pronto ad andare a Roma

GIORNI di agosto, giorni di attesa, ancora 10, e poi tutte le contraddizioni su un possibile impianto geotermico a Montenero d’Orcia saranno tutte inoltrate al ministero dell’Ambiente. Procede in maniera incessante il duro lavoro che amministrazioni pubbliche, legali e professionisti stanno compiendo per registrare il più alto numero possibile di criticità legate al progetto di centrale geotermica presentato dalla società Gesto a Montenero. Il comitato per la tutela della Val d’Orcia Inferiore fa sapere che per conto loro prosegue in maniera continua l’impegno «al fine di mantenere intatte le bellezze, non solo paesaggistiche della Valle, ma anche di difendere il territorio dalla geotermia». Daniele Galluzzi, vice presidente del comitato, ha partecipato all’incontro che si è tenuto alla Camera dei Deputati tra una delegazione del Movimento Cinque Stelle esperti di geologia e geotermia, associazioni e comitati cittadini nel quale sono state denunciate le contraddizioni che caratterizzano il piano di sviluppo geotermico adottato da Stato e Regione Toscana. «Abbiamo presentato la straordinaria bellezza del nostro territorio — racconta il Comitato — caratterizzato da una spiccata vocazione turistica e agricola, settori questi da cui dipende la quasi totalità dell’economia locale». L’auspicio degli ambientalisti è che le amministrazioni pubbliche locali continuino con il comportamento attuale, e che «portino avanti le ragioni di questa battaglia, proprio come stanno facendo fino a questo momento». Il comitato è inoltre impegnato nella predisposizione delle osservazioni nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale pendente al ministero dell’Ambiente sull’impianto pilota a Montenero. «Su incarico nostro — continua il Comitato — e di oltre trenta tra le aziende produttrici di olio e vino, l’avvocato Michele Greco, sta coordinando il lavoro di un’equipe, composta da geologi, geofisici, agronomi, ingegneri, architetti paesaggistici, i quali lavoreranno fino all’ultimo giorno utile (il 24), per l’elaborazione delle relazioni peritali di rispettiva competenza. Allo scopo di dimostrare al ministero dell’Ambiente le peculiarità del distretto in cui si vuole realizzare l’impianto, saranno allegate alle osservazioni le schede monografiche delle aziende. Nel raggio di 5 chilometri dall’area d’impianto sorgono infatti decine di aziende che esportano in ogni parte del mondo. Il ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana — conclude il comitato — sono chiamati a dire no all’impianto».

Fonte: La Nazione — Leggi l’articolo originale