Studio Legale Avvocato Michele Greco – Diritto Ambientale e Amministrativo

Assemblea in teatro a ROCCASTRADA. La centrale a biomasse registra il “tutto esaurito”

Più che un teatro, uno stadio. I Concordi di Roccastrada hanno ospitato una delle assemblee più partecipate degli ultimi anni. Striscioni, forte partecipazione emotiva, applausi e fischi a seconda degli interventi. Si parlava di biomasse. L’iniziativa, proposta dal Comitato Val di Farma, attivo da 11 anni in difesa dell’ambiente e del paesaggio, ha avuto un successo enorme e ha visto mobilitarsi tutto il territorio. Il progetto di realizzazione di una centrale a biomasse da 5 megawatt nel bacino del gesso di Roccastrada desta preoccupazione in tutta la fascia collinare. Per l’impianto il Comune ha avviato una variante al piano urbanistico, adottata dal consiglio comunale il 25 luglio e in attesa di approvazione dopo il procedimento di valutazione ambientale strategica. Negli ultimi mesi il Comitato ha promosso incontri informativi con la cittadinanza, altrettanto ha fatto il Comune. Il punto di incontro il teatro dei Concordi, dove erano presenti Italia Nostra (con Michele Scola), Legambiente (contraria, «perché la potenza di 5 Mw non garantisce la sostenibilità dell’approvvigionamento di biomassa e non è in linea con un modello di generazione distribuita sul territorio»). C’erano relatori di fama nazionali. Il professor Federico Valerio, chimico ambientale, il dottor Federico Balestreri, membro dell’Isde di Cremona, esperto nel campo dei problemi ambientali-sanitari legati ad ambienti inquinati e l’ avvocato Michele Greco, esperto in materia di diritto amministrativo (con particolare riferimento al diritto dell’ambiente e dell’energia). Il professor Valerio, oltre a fornire valide alternative per la produzione di energia e calore, ha messo in evidenza le incongruenze di certi impianti, laddove si rinvengono caratteristiche di veri e propri “inceneritori di rifiuti”, evidenziando gli effetti che sull’ambiente e sulla qualità dell’aria. Balestreri ha invece esposto i dati scientifici, che dimostrano come le emissioni siano cancerogene e abbiano influenze negative sulla salute delle persone. L’avvocato Greco, legale del Comitato, ha trattato la parte giuridico-amministrativa, e cioè le osservazioni da presentare entro il 28 novembre, soffermandosi sulla questione dell’approvvigionamento del materiale da utilizzare per alimentare l’impianto. Infine il sindaco Francesco Limatola, presente con alcuni consiglieri e assessori, che è intervenuto dopo le relazioni degli esperti, esprimendo apprezzamento per il lavoro e affermando che «se le cose stanno così, è difficile dire che la centrale si faccia..», come a dire che il “no” verrebbe spontaneo. Il Comitato ha diffuso una nota in cui annuncia che proseguirà la sua battaglia e rivolge al primo cittadino una serie di domande scomode, a partire dal perché non si è documentato prima di avviare questo percorso. La raccolta di firme ha già superato quota mille adesioni. (g.b.)

Fonte: Il Tirreno — Leggi l’articolo originale