Studio Legale Avvocato Michele Greco – Diritto Ambientale e Amministrativo

Il Tar ha dei dubbi: la centrale a biogas va ai supplementari. I giudici chiedono chiarimenti alla Provincia sulle emissioni.

Il Tar di Brescia dispone un’istruttoria sul ricorso contro la centrale a biogas di Lonato, presentato dalle amministrazioni comunali di Lonato, Castiglione e Desenzano insieme al Comitato Campagnoli. I giudici hanno chiesto alla Provincia una relazione, che dovrà essere sottoscritta congiuntamente dai responsabili del settore Ambiente e del settore Territorio, previa consultazione di Arpa e Asl, con la quale rispondere ad una serie di questioni sollevate dai ricorrenti. Tempi stretti per questa relazione che dovrà essere consegnata al tribunale entro il 6 luglio mentre viene fissata al 15 la trattazione per la sospensiva.Non sono di poco conto i chiarimenti sollecitati alla Provincia dalla magistratura amministrativa sul progetto di centrale presentato dalla società Valli Spa. I quesiti riguardano il quantitativo di biogas da impiegare come combustibile per la produzione combinata di energia elettrica e calore. I ricorrenti lamentano che tale quantitativo potrebbe essere ampiamente superiore a quanto dichiarato nel progetto e di conseguenza sarebbero inattendibili le stime relative alla ricadute ambientali, in particolare le emissioni in atmosfera. E proprio sulle emissioni si focalizza l’attenzione dei giudici che sollecitano chiarimenti sul limite posto agli ossidi di azoto e sulla capacità delle tecnologie previste di rispettare le soglie; e se vi sono tecnologie più efficaci che possano essere utilizzate in un impianto di queste dimensioni senza renderne antieconomica la gestione.
Relativamente ad altri inquinanti poi, i giudici annotano che i limiti imposti dall’Autorizzazione integrata ambientale sono meno restrittivi della delibera regionale del 2012. Non è chiaro il perchè di un tale regime differenziato, scrivono ancora i giudici: se sia da attribuire alle matrici impiegate per la produzione del biogas o che il biogas sia ottenuto dai rifiuti. In ogni caso, ammonisce il Tar, la tutela della salute e dell’ambiente non dovrebbe dipendere da qualificazioni formali. Ora le risposte, tra poco più di un mese il verdetto dei giudici.

Fonte: Bresciaoggi — Leggi l’articolo originale