Il consiglio di stato ha discusso il ricorso alla sentenza del Tar di sindaci e comitati ambientalisti, la Provincia ha 45 giorni di tempo per rivalutare la propria decisione
Il comitato ambientalista Campagnoli può esultare: il Consiglio di Stato ha messo in discussione la fattibilità dell’impianto biogas da fanghi di depurazione che la società Valli vorrebbe realizzare nei comuni di Lonato, Desenzano e Castiglione. Una battaglia che va avanti da tempo (e senza tregua): il Tar aveva imposto alla Provincia di Brescia di riesaminare le emissioni di inquinanti diversi dagli ossidi di azoto perché, secondo il Tribunale, la risposta della Provincia non appariva soddisfacente. Nota bene: gli ossidi d’azoto erano considerati ragionevoli e comuni e ambientalisti si sono rivolti al consiglio di stato. Lavori fermi fino al 27 ottobre: il Consiglio di stato ha discusso la riforma della sentenza del Tar che accoglieva la sospensione cautelare dando 45 giorni di tempo alla Provincia per rivalutare la propria decisioni considerando tutte le osservazioni di criticità avanzate dalle amministrazioni, difese dagli avvocati Michele Greco e Michele Lioi. La fattibilità dell’impianto torna in discussione.
Fonte: Corriere della Sera — Leggi l’articolo originale